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Due giovani italiani cercano negli USA il loro sogno

Pina e Alessandro: due ragazzi che cercano di crearsi un futuro e una carriera nel mondo dell`Ingegneria Biomedica, testimoniano la loro storia e la vicinanza mostrata dal prof.Giordano nell`indicargli negli USA una concreta possibilita` di costruire le basi per il proprio lavoro e realizzazione professionale. Leggiamo le loro storie:

Ing. Giuseppina Lamberti

Ho 24 anni, mi sono laureata presso l'Università di Napoli "Federico II" in Ingegneria Biomedica. Nel 2008 ho conseguito la Laurea Specialistica (M.Sc.) con il massimo dei voti, e subito dopo ho ottenuto un contratto come giovane ricercatrice impegnata come collaboratrice in un progetto di ricerca che coinvolge sia enti privati che pubblici come l'Università di Napoli. Dal momento in cui mi sono affacciata al mondo del lavoro mi sono resa conto che le opportunità che il mio Paese mi offriva non avrebbero mai soddisfatto le mie esigenze di crescita e formazione professionale. Mi sono scontrata con un sistema retrogrado governato dalla burocrazia e dal baronaggio, caratterizzato dalla mancanza di fondi investiti nella ricerca scientifica, ed ho capito che se avessi deciso di restare in Italia avrei trascorso gli anni in cui un ricercatore dovrebbe dare il meglio, in un calvario, passati più che a fare ricerca, a inseguire un ordinario nella speranza di ottenere un lavoro sottopagato, o una promozione.
Questi sono stati i motivi che mi hanno spinta a cercare all'estero delle opportunità migliori e nuove prospettive per il mio futuro.
L'incontro con il Professore Giordano, ricercatore e docente di fama internazionale, è stato decisivo e mi ha permesso di inseguire questo mio sogno. Grazie al suo ottimismo e alla sua voglia di puntare sui giovani, il Professore Giordano mi ha dato l'opportunità di inserirmi attraverso un PhD presso il College di Ingegneria della Temple University a Philadelphia, USA, in cui ho trovato un ambiente di ricerca molto positivo e dove grazie all'ottima formazione delle persone che vi lavorano e ad una gestione ottimale di fondi e finanziamenti, è possibile aspirare al raggiungimento di risultati scientifici di altissimo livello e ad una crescita professionale non conseguibile in Italia.

Ing. Alessandro Napoli

Mi sono iscritto presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", nel 2003 per studiare Ingegneria Biomedica, dove ho conseguito la Laurea Triennale nel 2006 con lode. Nella stessa Università ho continuato gli studi ed ho conseguito la Laurea Specialistica con lode, nel dicembre 2008. Dal momento in cui ho conseguito la Laurea ho cercato di inserirmi nel mondo del lavoro con la speranza di poter fare della Ricerca Scientifica la mia missione, per cui ho cercato un lavoro che mi consentisse di svolgere il ruolo del ricercatore, guardando sia al settore delle imprese private del settore biomedico che ad Istituti di Ricerca Pubblici. Purtroppo mi sono scontrato da subito con l'evidenza della realtà, in Italia nessuno sia nel privato che nel pubblico offre la possibilità ad un neolaureato di crescere e di lavorare a progetti di ricerca con un elevato valore scientifico. Le uniche alternative disponibili, per chi vuole fare ricerca, sono offerti dalle Università e sono i Dottorati di Ricerca, che però troppo spesso sono gestiti secondo criteri poco meritocratici, sono mal finanziati e spesso si rilevano essere privi di ogni reale obiettivo di Ricerca Scientifica.
Nonostante le difficoltà sono riuscito a trovare un' opportunità come giovane ricercatore in un Progetto di Ricerca cofinanziato dalla Regione Campania, a cui hanno partecipato alcune società private, l'Università di Napoli "Federico II" e altri enti di ricerca. Durante questa esperienza della durata di un anno, ho potuto vivere in prima persona cosa significhi fare ricerca in Italia, in cui ogni giorno la propria voglia di lavorare e di crescere si scontra con problematiche che non riguardano l'ambito scientifico, ma che hanno come risultato l'impossibilità di giungere a risultati scientifici di prim'ordine e di lavorare in un ambiente realmente costruttivo e positivo.
In questo panorama l'incontro con il Professore Antonio Giordano ha rappresentato un'opportunità unica, infatti grazie alla sua esperienza negli USA e grazie al suo ruolo di ricercatore e docente di fama internazionale presso la Temple University di Philadelphia, mi ha offerto la possibilità di "emigrare" per completare la mia formazione di neolaureato e di svolgere un Dottorato di Ricerca presso la Facoltà di Ingegneria della Temple, dove ho trovato professori, laboratori e finanziamenti che permettono ad un giovane ingegnere con un sogno nel cassetto di diventare un ricercatore di livello internazionale.

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